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i ticket per i bus turistici strangolano imprese e turismo mobilitazione del settore

 
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Convegno sul trasporto turistico


E' stata Clara Ricozzi, appena insediata come Segretario generale della Consulta per la logistica al ministero dei Trasporti, a concludere il convegno "Il trasporto turistico e le città" (Roma, sala biblioteca del Cnel, 23 giugno 2010), ma soprattutto a prendere impegni a nome del Governo sui problemi che Nicola Biscotti - presidente del Caipet, che riunisce le sigle che associano le aziende di noleggio bus - aveva elencato nel suo intervento, a introduzione del faccia a faccia con gli amministratori delle città d'arte.


Un interlocutore governativo

Un discorso breve, ma di merito: Ricozzi ha esordito dichiarando che "non è escluso che la Consulta della logistica merci, appena operativa, possa occuparsi anche della mobilità passeggeri", offrendo quindi l'opportunità di un interlocutore governativo certo, per un settore che fin qui non ne ha avuti. E quindi ha affrontato i nodi del settore.


Pagamenti giusti, servizi giusti

"Il governo non può non essere sensibile", ha detto, se non altro perché - come aveva illustrato Biscotti - questo settore ha un fatturato da un miliardo di euro l'anno, senza contare il movimento economico che produce nella ristorazione, negli alberghi, nel sistema museale. Come dire: una significativa componente del Pil. "Il governo è rispettoso delle autonomie locali" - ha sottolineato la rappresentante del Ministero - "ma qui si muovono interessi che riguardano il governo centrale". Due contesti in particolare: "Il primo, riguarda le distorsioni del mercato, che dovrebbero indurci ad aprire un tavolo di concertazione Stato-Regioni, per esaminare gli aspetti organizzativi ed economici, per dare omogeneità: a pagamenti giusti, servizi giusti".


Requisiti di sicurezza

"Il secondo - ha aggiunto Clara Ricozzi - l'esigenza della tutela della sicurezza stradale e ambientale. Il ministero, anche per il noleggio, deve farsi carico dei requisiti di sicurezza e impatto ambientale sostenibile: non è concepibile che un semplice dispositivo alla marmitta equipari un Euro1 a un Euro 5! E' un problema non da poco, per il quale sono necessarie iniziative anche normative, che prendano come parametro, per esempio, l'età dei bus".


Un tavolo con l'Anci

Ricozzi, che ha una lunga esperienza nel campo dell'autotrasporto (a metà degli anni '90 è stata vice presidente del Comitato centrale dell'Albo, già nello staff del ministero dalla metà degli anni '80), più che concludere un convegno ha aperto a un riconoscimento del valore e del ruolo del settore, per affrontarne finalmente i problemi. Tanto che, a ruota, l'assessore alla mobilità di Perugia, Roberto Ciccone, ha preso impegno di coinvolgere il sindaco della sua città, Wladimiro Boccali - che ha la delega su trasporti e mobilità all'interno dell'Anci - per incontri su questi temi, ai quali invitare anche il Caipet.


I ticket in Europa

La giornata, organizzata da Federmobilità e Caipet, si era aperta con la relazione dell'ingegner Antonio Musso, preside del dipartimento Logistica e Trasporti della Sapienza e consulente per il "piano bus" che sta per esordire nel comune di Roma (dal primo luglio): Musso ha illustrato le soluzioni adottate per ospitare i bus a noleggio per turisti nelle città d'arte d'Europa, da quelle piccole come l'inglese Salisbury, prossima al sito archeologico di Stonehenge, ad Amsterdam, Monaco, Barcellona, fino alla metropoli parigina e al progetto di quella romana. Soluzioni diversificate, con in comune però la tariffazione, i limiti di tempo e la diversificazione nelle aree di sosta, nonché la severità nei controlli.


Cara Italia

Dopo i saluti dell'assessore della provincia di Milano e vice presidente di Federmobilità, Giovanni De Nicola, e dell'assessore di Roma, Sergio Marchi (che si è soffermato in particolare anche sul problema dei bus scoperti a due piani), Biscotti è ripartito proprio dai dati europei forniti dall'ing. Musso, per confrontarli con quelli italiani: a partire dal costo del ticket, con Barcellona dove la sosta costa 40 euro al giorno, contro i 340 euro di Venezia (dato che per altro è stato poi fortemente contestato dall'assessore veneziano Ugo Bergamo, che ha sostenuto che si era citata la tariffa massima, all'interno di un tariffario molto articolato).

Ma gli esempi portati dal presidente del Caipet, polemiche a parte, hanno evidenziato il cuore del problema del noleggio bus: all'estero si punta sui collegamenti con i centri storici, sui servizi per i viaggiatori e sulla facilità di avere accesso ai pass per le città. In Italia, invece, sono proprio questi i problemi aperti: aree soste spesso lontane dai centri, prive persino di servizi igienici, aree ristoro e pensiline per l'attesa, e una burocrazia molte volte farraginosa per ottenere le autorizzazioni. Il ticket da noi non ha, insomma, un corrispettivo nei servizi al turismo.

Per venire incontro ai problemi delle aziende, vista la grave crisi economica, la richiesta del Caipet è invece quella di equiparare questo settore ad altri dell'autotrasporto, con la riduzione dell'accisa sul gasolio. E ancora: è necessaria la verifica dell'attuazione della legge 218 quadro sul noleggio autobus.


Marmitte col filtro

Tra le altre notazioni, Biscotti si è soffermato sul problema della presenza sul mercato di marmitte che abbattono le polvere sottili e contemporaneamente "ringiovaniscono" i libretti di circolazione dei bus: "Noi vogliamo un miglioramento qualitativo, investimenti, non éscamotage - ha infatti sostenuto -. Bus di vent'anni, ai quali viene cambiata la marmitta, non ci rendono concorrenziali".


La parola alle città

Oltre all'assessore veneziano, che ha annunciato che presto i pullman lasceranno piazzale Roma per una nuova area di sosta dotata di comfort moderni, e che ha sottolineato la necessità di diversificare le date degli arrivi su Venezia, per rendere la città più vivibile (57mila abitanti e 70mila pullman/anno), sono intervenuti gli amministratori di piccole realtà turistiche, Perugia e Rimini. Se a Rimini - ha spiegato l'assessore alla mobilità della Provincia, Vincenzo Mirra - il problema della sosta bus è risolto dalla capacità imprenditoriale privata (320mila abitanti, 33mila imprese e 2milioni e 700mila arrivi/anno), Perugia è invece il "gioiello" italiano nell'organizzazione pubblica della mobilità, capofila del "progetto concerto" (che coinvolge 9 regioni e numerose città, tra cui Genova, Parma, Rieti, Messina, la provincia di Palermo e via elencando), con monitoraggi del traffico elettronici e organizzazione delle soste bus via web.

Tra gli altri interventi, infine, anche quelli dei rappresentanti di Trenitalia (Giancarlo Laguzzi) e di Asstra, per offrire una panoramica completa sui riflessi degli afflussi turistici nelle città e sui nodi di interscambio, con il ferro e con i mezzi pubblici.


 
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